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panoramica

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9) S.LORENZO IN BANALE – PRADA – CIMA SORÁN (Gruppo di Brenta)

Rifugio Alpenrose
m. 1160
Cima Során m. 2400
Tempo di salita ore 4
Tempo di discesa ore 3

Si tratta di un’escursione sul versante erboso della catena meridionale del Gruppo di Brenta, del “Ghez-Dalun”; un tracciato abbastanza facile, che porta in una delle zone più integre dell’intero gruppo dolomitico di Brenta.

Dall’abitato di San Lorenzo in banale seguendo per pochi metri la strada statale verso Molveno si compie una deviazione a sinistra su di una carrozzabile asfaltata che porta fino al Bar-Ristorante Alpenrose (m. 1160), situato in una pittoresca pineta sovrastante la zona orientale del Banale.

Da qui, con percorso a piedi per una strada forestale recentemente pavimentata con nuovo selciato, inerpicandosi tra il bosco delle conifere si raggiunge in circa 40 minuti la località Prada. Amena distesa di prati dall’andamento pianeggiante che sovrasta l’impervia zona rocciosa di Nembia, nei pressi del Lago di Molveno, e usata per il pascolo nella stagione estiva. I prati si susseguono fino al dorsale del Ghez e di Cima Során.

Seguendo la traccia di sentiero ci porteremo alla testata della Val Dorè e con una deviazione a destra in pochi minuti per mezzo di un piccolo valico di cresta si raggiunge la dorsale meridionale della Cima Során, che seguiremo in cresta fino alla vetta. Il cammino, da questo punto, se pur privo di difficoltà specificatamente alpinistiche, è consigliato ad escursionisti preparati data la notevole pendenza del percorso.

Dalla cima il paesaggio di questa parte del Brenta merdionale è grandioso e stupefacente data la straordinaria integrità dell’aspetto naturale del luogo e le innumerevoli vette e catene montuose visibili. L’occhio può spaziare da sinistra a destra, dal Doss Alto al Doss d’Arnal, la Cima Ghez, il Dalun, la Cima Brenta, il Rifugio Pedrotti, l’Altissimo, il Piz Gallin. In basso si scorge il lago di Molveno, con la sella di Andalo e l’altopiano del Gazza-Paganella.

Indimenticabile anche dal punto di vista faunistico l’incontro probabile con numerosi branchi di camosci. Il ritorno per lo stesso percorso, o per il Passo dei Rossatti attraverso la Val dorè per giungere di nuovo in località Prada.

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