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4) FIAVÉ/CORNELLE – MALGA COGORNA

Cornelle
m. 700
Malga Cogorna m. 1615
Tempo di salita ore 3
Tempo di discesa ore 2

La gita a questa bella malga e alla forcella che la sovrasta offre dei panorami sia su tutte le Giudicarie Esteriori che su ilaghi di Tenno e di Garda.

Per il dislivello che comporta richiede una certa fatica e un po’ d’attenzione, una volta giunti sulla forcella, a causa della notevole esposizione dei prati che danno verso il passo del Ballino. Se ci si ferma invece alla malga, non ci sono pericoli particolari. Arrivati in macchina nel paesino di Cornelle (m. 700), raggiungibile sia da Fiavè che dal Bleggio, si imbocca la stradina che porta verso Maso Clena, fino ad inoltrare la segnaletica per malga Cogorna.

Il sentiero attraversa prima degli ampi boschi per poi inerpicarsi, con una salita abbastanza ripida, sui fianchi del Monte Cogorna. Si hanno in questo tratto delle belle vedute sul Bleggio a sinistra e sul Lomaso a destra. Sullo sfondo invece vediamo il banale, sovrastato dalle propaggini meridionali del Gruppo di Brenta.

Appena sotto di noi, alla destra del paese di Cornelle, si può godere di una splendida vista sulla torbiera di Fiavè, sede di un importante centro palafitticolo. Qui il sentiero richiede in alcuni punti una certa attenzione per attraversamento di pendici molto scoscese, rimanendo peraltro ben marcato e sicuro. Si attraversano poi dei boschi dsi faggio, che successivamente si vanno arricchendo di abeti.

Dopo essere entrati in una piccola valletta, con un’ultima salita, si esce nei prati della malga, nei pressi di un crocifisso ligneo. Si continua per il sentiero raggiungendo in breve la casina della malga (m. 1615), che è dotata di un locale sempre aperto con una decina di posti letto (per informazioni SAT Fiavè). Già questa è un’ottima méta che permette di frequentare ambienti intatti e di godere de bei panorami.

Chi ha invece voglia di fare ancora due passi può proseguire per un sentierino segnato che, dopo aver oltrepassato gli ultimi abeti, raggiunge una forcella (m. 1900) da cui si può godere una stupenda vista sul Garda. Il sentiero prosegue con difficoltà che diventano alpinistiche, noi invece ritorneremo a valle per la strada già fatta.

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