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panoramica

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10) S.LORENZO IN BANALE – VAL D’AMBIEZ – Rifugio Cacciatore – Rifugio Agostini

Baesa
m. 900
Rifugio Cacciatore m. 1820
Rifugio Agostini m. 2410
Tempo di salita ore 4,5
Tempo di discesa ore 3

Gita molto bella che porta nel cuore del Gruppo di Brenta, sempre rimanendo sui sentieri sicuri anche se, per la lunghezza, un po’ faticosi. Interrompendo la passeggiata al Rifugio Al Cacciatore si gode comunque di uno splendido ambiente pur riducendo di molto il percorso.

Dalla chiesa di S.Lorenzo in Banale si segue la ripida strada che porta, attraversando la rimarchevole frazione di Senaso, alla località Baesa dove, vicino al ristoro Dolomiti, si ha un’ampia possibilità di parcheggio.

Da qui, a piedi, si risale la valle con un percorso ritmato dai tre ponti: delle Scale, di Broca e del Paride, che in maniera suggestiva aprono e chiudno ambienti distinti e caratteristici. Fra il ponte di Broca ed il ponte di Paride si può godere di un percorso fra i più suggestivi racchiusi come si è fra le pareti della forra del torrente Ambiez.

Dopo il ponte di Paride la valle si apre mostrando, in tutta la loro bellezza, le pareti dolomitiche delle Tose, della cima d’Ambiez, delle cime di Ceda e del Ghez (da sinistra a destra).

Questa bella prospettiva si gode dal rifugio Al Cacciatore 8m. 1820) che, dal ponte di Paride, si raggiunge in un quarto d’ora, dopo aver attraversato il pascolo di malga Prato di Sotto. Al rifugio si ha la possibilità sia di ristorarsi che di pernottare (0465 734141-734648).

Da qui si prosegue per l’ampia conca, oltrepassando la malga Prato di Sopra. Si continua per la stradina che, passo dopo passo, ci porta in un ambiente d’alta montagna. Dopo alcuni tornanti si giunge infine al rifugio Silvio Agostini (m. 2410 – tel. 0465 734138-734104), posto in un ambiente stupendo sotto ad una delle pareti più famose di tutte le Dolomiti.

Di qui, per l’alpinista esperto o anche per noi, ma in compagnia di una guida alpina, si apre il meraviglioso regno dell’alta montagna. Il ritorno a valle è da fare sullo stesso sentiero, ma è caldamente consigliabile la permanenza di almeno una notte al rifugio, per apprezzare uno stile di vita diverso dal consueto.

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