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ESTATE 2001

LA FESTA DELL’AGRICOLTURA

Le origini.
La Festa dell’Agricoltura nasce circa 15 anni fa come appuntamento annuale degli allevatori della Valle che nel mese di luglio, attraverso una mostra bovina, hanno l’opportunità di presentare le proprie bovine da latte, “strumento” ma soprattutto “frutto” della loro faticosa attività.


Questa opportunità di “sfida” inoltre offre loro un incentivo ad aumentare la resa e il livello qualitativo delle razze allevate, la Bruna Alpina e la Frisona. Infatti, in base a caratteristiche quali: l’aspetto, la stazza, particolari della corporatura, produzione giornaliera di latte, discendenza da razze selezionate..., vengono giudicati e premiati i capi che meglio corrispondono a tali parametri da una Commissione esperta nominata dalla federazione Provinciale Allevatori, promotrice dell’iniziativa.
La mostra e la relativa premiazione costituiscono elemento di gratificazione per il duro lavoro e al tempo stesso stimolo a proseguire con impegno in prospettiva dell’anno venturo. In occasione con lo scopo di coinvolgere anche i non addetti ai lavori e allietare una giornata di riposo, si è pensato di creare un punto di ristoro con vivande, motivo per cui venne richiesta la nostra collaborazione.
Stands dei prodotti tipici. Il tutto trova realizzazione presso il piazzale C.O.P.A.G. (Cooperativa Produttori Agricoli Giudicariesi) di Dasindo (Lomaso) nel quale, vengono allestiti per l’occasione diversi stands con l’esposizione dei prodotti tipici locali: patate (coltura predominante nella zona, risalente agli anni’40), mele, prodotti lattiero – caseari, e dell’agricoltura alternativa: prodotti delle api e delle attività collegate. Questa presentazione dei prodotti locali, che viene rinnovata in tutte per edizioni, assume un ruolo di particolare rilievo nella Festa: lo strumento per avvicinare il turista alla realtà locale, mettendolo a diretto contatto con i “frutti” delle attività portanti dell’Economia della Valle. Soprattutto negli ultimi anni infatti, anche grazie alla nostra manifestazione, si stanno cercando modi per far apprezzare al turista la realtà agricola locale cercando di abbinare in maniera felice, soprattutto per il futur
Il Comitato organizzatore nel presentare la decima edizione della “Festa dell’agricoltura-Palio dei 7 Comuni” intende confermare l’atteso appuntamento di Ferragosto presso il tendone della Copag invitando tutti a partecipare e desidera al tempo stesso spendere due parole sul significato che è venuta ad assumere la manifestazione nello spirito di chi la organizza.

La festa, nata infatti nel ’92 dall’unione dei Comitati Sagre delle due frazioni, da obiettivo unico del lavoro e dell’impegno è diventata al tempo stesso un prezioso mezzo di scambio di idee e di energie che si trasmettono, nell’intera comunità, non solo di Vigo e Dasindo e che hanno dato e daranno vita ad una serie di nuove proposte.
Al di là dell’obiettivo strettamente sociale c’è quello altrettanto importante, di natura culturale ed economica; la manifestazione vuole presentarsi anche come momento per la promozione dell’immagine economica delle attività della nostra Valle, nonché motivo di rivalutazione e scoperta delle nostre tradizioni e del nostro patrimonio storico e culturale.
PALIO DEI 7 COMUNI

La Sagra di Dasindo. Contemporaneamente alla festa dell’Agricoltura il Comitato Giovanile di Dasindo (Lomaso), frazione che dista circa 700 m. da quella di Vigo, organizzava il 15 di agosto la Festa della Madonna dell’Assunta, Patrona del paese, che fungeva da corollario alla storica tradizione popolare della processione, risalente ai primi anni dell’900.
Questa ricorrenza da appuntamento religioso venne ampliata in momento alternativo della vita comunitaria.

In occasione della festa dell’Assunta viene ripresa una antica tradizione risalente al dopoguerra, che consiste in una corsa per cavalli da tiro e trasformata nell’attuale Derby dell’Assunta, aperto a tutti. Visto il consenso di pubblico ottenuto dall’iniziativa, si decise di coinvolgere in maniera più partecipe anche le frazioni degli altri 6 Comuni della valle, affiancando al Derby un vero e proprio Palio.
Nasce cos’ il palio dei 7 Comuni, gara a cronometro in notturna, per purosangue, che costituisce uno dei momenti salienti della manifestazione. Ogni cavallo con il suo fantino rappresenta un Comune della Valle e al tempo stesso è abbinato ad un biglietto estratto a sorte della lotteria, in tal modo il vincitore oltre a sancire la vittoria del Comune, al quale verrà consegnato il Palio custodito presso l’amministrazione Comunale per tutto l’anno fino alla sfida successiva determina anche il fortunato vincitore dei marenghi d’oro (antica moneta del posto) messi in sorte con l’estrazione.


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