.


Programma del Trekking   B 
Il programma non richiede una particolare preparazione fisica; è indicato a tutti coloro che  intendono trascorrere una settimana escursionistica “dolce”, dedita a lunghe passeggiate facili ed alla conoscenza di  alcuni aspetti naturalistici-ambientali dei “Villaggi Natura”. Lungo i percorsi,  attraversati da fiumi e ruscelli sarà possibile visitare castelli, cascate, siti archeologici  e parchi. Un mix d’avventura, di magia, di emozioni e di romantico da vivere insieme.
Un’esperta guida alpina Vi accompagnerà ed assisterà durante il soggiorno.

Domenica 22 giugno e 31 agosto – L’Oasi di Nembia
Ore 8.30 – ritrovo  piazza della Chiesa di San Lorenzo in Banale.
Trasferimento con i propri mezzi in località Nembia. Dal lago Nembia si percorre il sentiero che porta all’Oasi di Nembia, un’area protetta situata ai confini del Parco Naturale Adamello Brenta, caratterizzata da un variegato patrimonio naturalistico e culturale. Si prosegue fino al lago di Molveno – passeggiata attorno all’omonimo lago. Il ritorno si effettua per lo stesso sentiero.
Durata: 6 ore - possibilità di pranzo alla baita Fortini (nei pressi del lago di Molveno)

Lunedì 23 giugno e 1 settembre -  Il percorso di San Vili
Ore 8.30 ritrovo piazza  della Chiesa di San Lorenzo in Banale.
Partenza a piedi in località Promeghin; si sale, attraverso una mulattiera fino a Deggia. In cima alla mulattiera, alla vista di
una fontana, si prosegue a destra per il sentiero di San Vili.  (San Vili, nella dizione delle genti locali significa San Vigilio, il Santo protettore della città di Trento. Il sentiero ricalca in gran parte il percorso seguito da San Vigilio nel 400 d.C. durante le sue predicazioni nelle valli Giudicarie.
Dopo qualche centinaia di metri il sentiero si snoda tra boschi di enormi faggeti centenari. Il percorso è molto suggestivo, in particolare il tratto che passa sopra le ripide pendici del Canyon del Limarò, sul quale si gode un’ottima panoramica. Si prosegue fino a raggiungere la chiesetta di San Vigilio. Raggiunto l’abitato di Ranzo si ritorna su strada sterrata verso località Baèl, caratterizzata dalle numerose baite un tempo adibite a fienili. La strada si snoda in parte tra boschi di faggi e carpini. All’uscita dal bosco, subito dopo i primi abitati si svolta a sinistra in direzione Deggia - Moline -  località  Promeghin.
Durata: 6 - possibilità di pranzo presso l’agritur Lino e Anna (nei pressi di Ranzo).

Martedì 24 giugno e 2 settembre – La Cascata del Rio Bianco -  l’Orto Botanico – Il Castello di Stenico
Ore 8.30 ritrovo piazza della Chiesa di San Lorenzo in Banale.
Partenza a piedi in località Promeghin - direzione Moline fino al Capitello della Madonna - Torcel e Dorsino. Su strada sterrata si raggiunge la
località di Andogno; dalla Chiesetta si percorre una mulattiera che porta a Tavodo. Si prosegue su strada provinciale fino a Sclemo. Dalla chiesetta di Sclemo si percorre la strada sterrata che conduce al cimitero di Seo. Su strada asfaltata si raggiunge la località di Stenico. 
Si prosegue oltre  l’abitato di Stenico per visitare la sorgente del Rio Bianco con la sua spumeggiante cascata e l’Orto Botanico, un itinerario naturalistico che illustra gli aspetti più rappresentativi delle quote medio basse del Parco.
Possibilità di rientro a San Lorenzo in pullman* alle ore 18.50 – (fermata presso la piazza di Stenico).
Durata: 6 ore - possibilità di pranzo al ristorante pizzeria Dologno. Possibilità di  visitare il castello di Stenico.

Mercoledì 25 giugno e 3 settembre - La panoramica di Comano paese e del monte Casale
(il percorso non è difficoltoso ma tutto in salita. I dislivelli variano da 618 a 1630)
Ore 8.30 ritrovo piazza della Chiesa di San Lorenzo in Banale.
Trasferimento con i propri mezzi a Comano paese (m 618), un antico paese raccolto su un terrazzo morenico. Si sale verso la “Panoramica”. Da qui si prosegue a piedi attraverso il sentiero boschivo (m 411). Il sentiero sale tra belle faggete. Si percorre il sentiero per circa 2 ore, fino a sbucare dal bosco in bellissimi prati fioriti. Da qui in 20 minuti si raggiunge il rifugio Don zio Pisoni (m 1610). Dal rifugio, in pochi minuti si giunge sulla sommità del monte Casale (m 1630). La vista che si gode dal Casale è veramente straordinaria, a 360°. Si può ammirare il gruppo del Brenta e dell’Adamello, la vallata delle Giudicarie,  i laghi di Garda, Molveno, Toblino e Cavedine.
Durata: 7 ore - su prenotazione, possibilità di pranzo al rifugio Don Zio Pisoni, oppure pranzo al sacco.

Giovedì 26 giugno e 4 settembre – Giro del Biotopo e zona archeologica di Fiavè
 Ore 8.30 ritrovo piazza della Chiesa di San Lorenzo in Banale.
Trasferimento con i propri mezzi in località “La Pineta” nei pressi dell’abitato di Fiavè.
Passeggiata attorno al Biotopo - Torbiera di Fiavè; un’area naturalistica protetta di grande importanza, caratterizzata dalla presenza di rare specie vegetali ed animali. La Torbiera è anche un interessante sito archeologico: nel secolo scorso ci sono stati ritrovamenti palafitticoli risalenti al 
2000 a.C. Terminato il percorso ci si sposta con i propri mezzi fino a Campo Lomaso: Visita al Chiostro Francescano dov’è possibile vistare la mostra fotografica permanente “Giudicarie ieri-come eravamo”.
Ritorno a San Lorenzo in Banale.
Durata: 5 ore - Possibilità di pranzo preso il ristorante - pizzeria La Pineta

Venerdì 27 giugno e 5 settembre   Il rifugio San Pietro sul Monte Calino
Ore 8.30 ritrovo in piazza della Chiesa di San Lorenzo in Banale.
Trasferimento con i propri mezzi in Val Lomasone, una magnifica valle a modellamento glaciale comprendente paesaggi forestali assolutamente unici. Si percorre la valle per alcuni chilometri costeggiando una bella campagna coltivata. Si prosegue oltre la pescicoltura costeggiando il Biotopo Lomasone fino a malga Lomasone (m 537) dove si lascia l’automobile. Si cammina lungo una stradina  che si inoltra dapprima tra i prati e poi nel bosco (vedi segnaletica) Dopo 1 km. ca. si raggiunge il valico del Calino (monte San Pietro). Dal valico, in 30 minuti di cammino si raggiunge il  rifugio San Pietro dove si può godere della splendida panoramica sulla parte settentrionale del lago di Garda.
Ritorno attraverso il monte Calino (1069) – località Vedesè dove si può ammirare il “Faggio secolare” e, ritornando sullo stesso sentiero di andata, si raggiunge malga Lomasone.
Durata: 6 ore - Possibilità di pranzo al rifugio San Pietro.

                                               Il programma potrebbe subire variazioni dovute a causa di forza maggiore

.

Web design editel 2000